3D Printing Solutions for Industry

Tooling in additive manufacturing: dal progetto al pezzo finito

Con il tooling ridisegnato in chiave additiva si va dal progetto al pezzo finito con un flusso data driven

L’integrazione tra il software Cognitive Design di Cognitive Design Systems (CDS) e la stampa 3D industriale sta rivoluzionando la fase di tooling, passando da modelli CAD teorici a soluzioni end-use generate su dati reali.

Grazie a un flusso data-driven, che va dalla scansione all’algoritmo e infine alla produzione, è possibile progettare attrezzature più leggere, efficienti e pronte all’uso.
Questo approccio innovativo riduce tempi, costi e complessità, assottigliando il gap che separa progettazione e produzione.
L’efficienza delle attrezzature di produzione, come maschere, dime e supporti, determina tempi, costi e affidabilità dell’intero processo produttivo. Questo nuovo paradigma parte dalla raccolta di dati tramite scansione digitale e, grazie ad algoritmi di intelligenza artificiale, arriva a progettare output ottimizzati e idonei alla produzione.

Cognitive Design: dai dati reali all’uso dell’algoritmo per superare i limiti del CAD tradizionale

Cognitive Design è un software avanzato, distribuito in Italia in esclusiva da Energy Group (parte di SolidWorld Group), che introduce un approccio algoritmico alla progettazione industriale. Il software interpreta requisiti e vincoli reali per proporre soluzioni ottimizzate, rappresentando un’evoluzione del CAD tradizionale, più teorico, verso un paradigma basato su dati reali.
L’uso di Cognitive Design permette di superare i limiti dei modelli “ideali”, producendo fixture e posaggi pronti per la produzione che si adattano alla geometria reale del pezzo.

I vantaggi immediati sono:

  • Ottimizzazione della geometria: riduzione del materiale e integrazione di strutture reticolari.
  • Prestazioni: un passaggio diretto dal dato al pezzo che riduce errori e tempi di sviluppo.
  • Ergonomia: attrezzature più leggere e facili da movimentare, con migliore efficienza operativa.
  • L’integrazione strategica tra Cognitive Design e additive manufacturing in un flusso data-driven

La stampa 3D è la tecnologia che meglio si integra con Cognitive Design, poiché ne condivide la libertà progettuale e l’approccio data-driven. Mentre l’algoritmo progetta geometrie complesse e non convenzionali, la manifattura additiva le produce senza i vincoli dei processi tradizionali.
Questa integrazione garantisce la continuità del flusso digitale: il modello ottimizzato viene trasformato immediatamente in oggetto fisico senza passaggi intermedi o attrezzaggi. Inoltre, la possibilità di produrre on-demand e in singola unità rende sostenibile un modello produttivo flessibile, particolarmente rilevante in ambito aerospace.

Software versatile con diverse tecnologie di stampa additiva

I migliori risultati in termini di prestazioni si ottengono con le tecnologie a letto di polvere (come MJF, SLS o SAF di Stratasys), che utilizzano materiali come Nylon (PA11 e PA12), TPU, PP e compositi caricati con fibra di carbonio, vetro o alluminio.
Il software può essere abbinato anche alle tecnologie FDM industriali per l’utilizzo di termoplastiche tecniche (come l’ULTEM 9085) o compositi caricati, garantendo resistenza meccanica e conformità ai requisiti aeronautici. Con questi strumenti è possibile realizzare rapidamente dime, maschere, guide e persino stampi per pre-serie.

Con l’ecosistema integrato il futuro del tooling è data-driven

La stampa 3D è l’unica tecnologia in grado di trasformare senza vincoli un progetto algoritmico complesso in un oggetto reale. Il vero salto di qualità risiede nell’integrazione di software e produzione in un unico ecosistema data-driven. In questo scenario, il tooling diventa un asset strategico e innovativo capace di influenzare direttamente la competitività aziendale.

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